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A differenza della perdita uditiva neurosensoriale, la perdita uditiva trasmissiva può avere una serie di cause e di trattamenti. Ecco cosa dovete sapere.
2020-11-04

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La salute dell'udito: la perdita uditiva trasmissiva

Tra i quattro tipi di perdita uditiva, la perdita uditiva trasmissiva è la più facilmente trattabile. Tuttavia, è comunque importante capire come e perché si verifica.

Quando si parla di ipoacusia, è bene sapere che esistono diverse forme di perdita dell’udito ognuna con un diverso impatto sulle persone e che richiedono trattamenti differenti.

L’ipoacusia trasmissiva, anche se più rara di quella neurosensoriale, può colpire chiunque. Mentre molti casi sono temporanei o completamente curabili, alcuni si traducono in danni duraturi e in una perdita permanente dell’udito.

Prima di approfondire i sintomi e il trattamento della perdita uditiva trasmissiva, dobbiamo capire di cosa si tratta e come può verificarsi.

Che cos’è la perdita uditiva trasmissiva?

La perdita uditiva trasmissiva è una forma di ipoacusia che si verifica quando il suono non riesce a raggiungere l’orecchio interno. Può trattarsi di un blocco, di un danno al timpano e/o di un restringimento del canale uditivo.

Questo tipo di ipoacusia può interessare l’orecchio esterno o l’orecchio medio. L’orecchio esterno è costituito dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo, mentre l’orecchio medio comprende una serie di piccole ossa.

Il suono arriva all’orecchio esterno, si muove attraverso l’orecchio medio e raggiunge l’orecchio interno, dove la coclea trasforma le vibrazioni in suono.

Quando questo processo viene ostacolato o bloccato siamo di fronte alla perdita uditiva trasmissiva. La maggior parte dei casi di perdita uditiva trasmissiva sono causati da infezioni all’orecchio e dall’accumulo di cerume, ma molti altri fattori possono portare a questa condizione.

Cause della perdita uditiva conduttiva

Come già detto in precedenza, la perdita uditiva trasmissiva può verificarsi in due aree.

Le affezioni comuni dell’orecchio esterno includono:

– Accumulo di cerume.

– Orecchio del nuotatore o otite esterna.

– Le esostosi, che sono piccole crescite anomale all’interno del condotto uditivo.

– Oggetti estranei nell’orecchio.

I problemi all’orecchio medio includono:

– Infezioni dell’orecchio, o otite media, che porta ad un accumulo di liquido.

– Un timpano perforato che può essere causato da rumori forti, lesioni, rapidi cambiamenti di altitudine e infezioni dell’orecchio.

– Un timpano indurito, noto anche come timpanosclerosi.

– Problemi alla tuba di eustachio o nel tratto che va verso la gola.

– Crescite anomale dell’orecchio medio o tumori.

– Rottura delle ossa dell’orecchio medio, nota come discontinuità della catena ossiculare.

– Otoscelerosi, degenerazione delle ossa dell’orecchio medio.

La perdita uditiva trasmissiva può essere presente anche alla nascita, di solito causata da affezioni come la microtia (un orecchio sottosviluppato) e la stenosi (canale uditivo stretto).

Nuotare in acqua fredda molto spesso può anche portare a esostosi (sporgenze nel condotto uditivo). Questa condizione è anche conosciuta come “orecchio del surfista”, da non confondere con l’orecchio del nuotatore, che è un’infezione temporanea.

Sintomi della perdita uditiva trasmissiva

La perdita uditiva trasmissiva oltre alla diminuzione della capacità uditiva ha alcuni sintomi più specifici.

– Problemi di udito o di comprensione del parlato.

– Rumore non chiaro o smorzato.

– Perdita dell’udito da un lato o capacità di sentire meglio da un orecchio rispetto all’altro.

– Pressione o dolore in un orecchio o in entrambe le orecchie.

– Problemi a mantenere l’equilibrio.

– Sensazione che la vostra voce suoni strana o più forte del solito.

– Cattivi odori o liquidi che fuoriescono dall’orecchio, tipici di una perdita uditiva trasmissiva causata da un’infezione o da un impatto.

Perdita dell’udito trasmissiva vs. neurosensoriale

A differenza dell’ipoacusia neurosensoriale, che spesso porta a problemi uditivi su determinate frequenze, voci o consonanti, l’ipoacusia trasmissiva porta di solito all’attenuazione del suono in generale.

L’ipoacusia neurosensoriale è sempre permanente, mentre l’ipoacusia trasmissiva può essere curata con un’adeguata assistenza medica.

Tuttavia, queste condizioni non si escludono a vicenda. L’ipoacusia neurosensoriale e l’ipoacusia trasmissiva possono verificarsi congiuntamente (ipoacusia mista). Se si riscontrano sintomi atipici della perdita uditiva trasmissiva, si consiglia di sottoporsi ad un test dell’udito.

L’ipoacusia trasmissiva si verifica di solito dopo un trauma cranico, con allergie o dopo aver contratto infezioni all’orecchio come l’orecchio del nuotatore. L’ipoacusia neurosensoriale, invece, tende ad essere più insidiosa. Molte persone non si rendono conto di avere una perdita uditiva neurosensoriale fino a quando il problema non diventa grave.

Per questo motivo, è importante farsi controllare spesso l’udito. Se siete alla ricerca di un trattamento per una perdita uditiva di tipo trasmissivo, il vostro medico potrebbe sottoporre anche voi a un test per i danni neurosensoriali. Questo risulta essere fondamentale per riconoscere una perdita uditiva mista.

Sebbene le perdite uditive trasmissive e quelle neurosensoriali siano diverse, possono avere entrambe un forte impatto sia sull’udito che sulla qualità della vita.

Trattamento per la perdita uditiva trasmissiva

Molte cose possono causare perdite uditive di tipo trasmissivo, dunque il trattamento varia da caso a caso. La prima cosa da fare è un controllo medico.

Nella maggior parte dei casi l’ipoacusia trasmissiva è causata da un accumulo di cerume e/o da infezioni all’orecchio. Anche se questi problemi sembrano banali, possono essere pericolosi se non curarti o trattati in modo improprio. Se si soffre di accumulo di cerume il consiglio è quello di non cercare di rimuoverlo da soli poiché si può facilmente perforare il timpano o spingere il cerume ulteriormente nell’orecchio.

Anche chi soffre di frequenti infezioni alle orecchie dovrebbe intervenire tempestivamente: i problemi cronici possono portare a danni del condotto uditivo. È importante consultare un medico per capire quali siano le cure appropriate.

Per chi ha tumori, escrescenze o sporgenze dell’orecchio, è spesso necessario ricorrere alla chirurgia.

Gli apparecchi acustici sono un ottimo strumento per intervenire sulle difficoltà uditive anche in caso di ipoacusia trasmissiva.  Esistono anche apparecchi a conduzione ossea che trasmettono il suono all’orecchio interno per conduzione diretta attraverso l’osso, bypassando orecchio esterno e medio. Questa tipologia è indicata per coloro i quali hanno parti dell’orecchio danneggiate o malformate.

Indipendentemente da ciò che causa la perdita dell’udito, è importante intervenire quanto prima.

Se siete interessati a saperne di più sulle tematiche inerenti alla salute uditiva, sul nostro sito potrete sempre trovare informazioni utili.

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