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Ecco uno sguardo allo sviluppo dell'udito nei bambini e ai problemi comuni che si verificano all'inizio della vita.
2020-06-18

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Lo sviluppo dell'udito nei bambini

Dal momento in cui nasciamo al momento in cui raggiungiamo la maturità, il nostro corpo è in costante sviluppo e crescita. E anche le nostre orecchie si sviluppano.

Il nostro udito gioca un ruolo importante nel modo in cui impariamo a comunicare, interagire con ciò che ci circonda ed elaborare le informazioni. Come la maggior parte dei nostri sensi, l’udito inizia a svilupparsi nell’utero. Ecco uno sguardo all’udito dei bambini, come si sviluppa e quali problemi possono verificarsi dopo la nascita.

Come sentono i bambini

L’udito di un bambino inizia a svilupparsi mentre è ancora nell’utero e le sue orecchie iniziano a formarsi attorno alle 9 settimane, dapprima come come piccole rientranze dalle quali si svilupperanno le orecchie. Entro 18 settimane, il bambino è in grado di sentire i suoni, che non vengono però percepiti chiaramente a causa del liquido amniotico. Inoltre il bambino sente anche una varietà di suoni interni, tra cui il battito del cuore della madre, lo stomaco che brontola e il respiro.

Attorno alle 24 settimane, il bambino inizierà a rispondere a suoni e voci. La voce della mamma è una parte importante della prima infanzia del bambino: è il suono più chiaro che il bambino riesce a sentire ed impara a riconoscerlo nel tempo. Molte mamme parlano con i bimbi durante la gravidanza, ma alcune di loro non sanno che il loro bambino sta effettivamente ascoltando.

È un’idea comune sbagliata che i bambini sviluppino un QI più alto se ascoltano musica classica nell’utero, ma ciò non significa che non abbia senso far ascoltar loro la musica. Tuttavia, è importante mantenere bassa l’esposizione al rumore durante la gravidanza. Sebbene suoni forti e concerti occasionali non danneggino l’udito del bambino nel pancione, un’eccessiva esposizione al rumore può causare la perdita dell’udito prima ancora della nascita.

Come si sviluppa l’udito

Dopo la nascita l’udito continua a svilupparsi. In alcuni casi l’ipoacusia si manifesta subito dopo la nascita, mentre alcuni bambini sviluppano problemi di udito successivamente – di solito dopo una malattia. Di solito viene effettuato uno screening dell’udito nei primi giorni di vita per identificare fin da subito eventuali problemi. Se pensate che il vostro bambino possa avere problemi di udito, vi consigliamo di consultare un pediatra e un otorino il prima possibile.

L’udito è strettamente legato al modo in cui i bambini si sviluppano e comunicano; usano infatti l’udito per localizzare voci e persone, trovare conforto, acquisire conoscenze e giocare.

Dalla nascita, i bambini reagiranno ai rumori forti svegliandosi o scoppiando a piangere. Riconosceranno la voce della madre e inizieranno a riconoscere anche le voci degli altri membri della famiglia o di chi se ne prende cura . Regoleranno anche il modo in cui piangono per segnalare esigenze diverse; si calmeranno o sorrideranno anche quando sentiranno parlare i loro genitori.

A circa 4-6 mesi, i bambini inizieranno a sviluppare una migliore comprensione del suono. Risponderanno ai cambiamenti del tono vocale, reagendo in modo diverso alle voci, inizieranno a monitorare i rumori con gli occhi e potrebbero cercare giocattoli che facciano rumore. Noteranno la musica, rideranno e inizieranno ad emettere suoni  per imitare il discorso.

Ad un anno i bambini inizieranno a sviluppare il vocabolario e una raffinata comprensione del suono. Inizieranno a parlottare in modo più coerente, cercando di copiare i suoni delle parole che li circondano. Molti bambini impareranno parole semplici come “mamma” e “papà” e riconosceranno il loro nome. Ascolteranno quando gli si parla e si rivolgeranno nella direzione dei suoni.

Se un bambino sembra ignorare i suoni o non riuscire a elaborarli, potrebbe essere un segnale di ipoacusia infantile. In questi casi, potrebbe essere necessario una visita da un otorino e un controllo dell’udito.

Riconoscere i problemi di udito nei bambini

In caso di problemi di udito i bambini potrebbero:

  • Non reagire quando li si sta chiamando
  • Non girarsi per guardare da dove proviene un suono
  • Toccarsi o afferrarsi le orecchie a causa di dolore o rumore
  • Ignorare suoni e voci circostanti

I bambini che hanno imparato a parlare mostreranno segni più evidenti di perdita dell’udito, tra cui:

  • Difficoltà a scuola
  • Schemi o cadenze strani nella loro voce
  • Dolore alle orecchie o fastidio per rumori forti
  • Lettura del labiale
  • Frequente incomprensione delle parole, anche se pronunciate in modo chiaro o ripetuto
  • Difficoltà a comprendere ciò che viene detto
  • Avvicinamento televisore, volume alto o sottotitoli
  • Nessuna reazione a quando li si chiama o si parla con loro

Questi problemi all’udito potrebbero essere causati da forme temporanee di perdita dell’udito, come infezioni alle orecchie, o potrebbero essere un segno di un problema più grave.

Ipoacusia nei bambini

I problemi di udito nei bambini si presentano in tre forme primarie: congenita, acquisita e transitoria. Le condizioni uditive congenite sono presenti dalla nascita e di solito sono identificate all’inizio. La perdita dell’udito acquisita si verifica dopo la nascita e può essere causata da lesioni o malattie. La perdita dell’udito transitoria è spesso causata da infezioni dell’orecchio temporanee e blocchi della tromba di Eustachio.

La perdita dell’udito congenita può essere causata da:

  • Condizioni genetiche come la perdita dell’udito autosomica recessiva, che è la forma più comune di perdita dell’udito genetica. In questo caso entrambi i genitori udenti presentano un gene recessivo per la perdita dell’udito e lo trasmettono al loro bambino. La perdita dell’udito autosomica dominante è la seconda più comune e si verifica quando un genitore con il gene dominante la trasmette al proprio bambino.
  • Sindromi genetiche come la sindrome di Treacher Collins, la sindrome di Alport, la sindrome di Down, la sindrome di Ushers e altre.
  • Nascita prematura.
  • Condizioni che influenzano la nascita, tra cui rosolia, toxoplasmosi e herpes.
  • Complicanze alla nascita come mancanza di ossigeno o necessità di trasfusioni di sangue.
  • Abuso di droghe o alcol da parte della madre.
  • L’uso di farmaci ototossici, inclusi FANS o alcuni antibiotici.

La perdita dell’udito acquisita può essere causata da:

  • Ferita alla testa
  • Timpano perforato
  • Infezioni gravi (morbillo, parotite, meningite e pertosse)
  • Esposizione prolungata a rumori forti
  • Malattia di Meniere
  • Otosclerosi
  • Infezioni dell’orecchio frequenti o non trattate

La perdita dell’udito transitoria è spesso causata da infezioni alle orecchie, che si risolvono con farmaci e trattamenti. Tuttavia, se non trattata, la perdita dell’udito transitoria può diventare perdita dell’udito acquisita.

Tutte le forme di ipoacusia possono avere un effetto negativo sullo sviluppo e sull’udito di un bambino. Per questo motivo, è importante tenere d’occhio il modo in cui il bambino sente e comunica con gli altri. Se notate problemi, contattate un otorino per verificare se sono effettivamente presenti deficit uditivi.

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