X

Perché non sempre ci piace il suono della nostra voce



Molte persone scelgono di non usare gli apparecchi acustici a causa del suono della propria voce. OVP (Own Voice Processing) di Signia è un punto di svolta per queste persone.

Quando ascoltiamo la nostra voce registrata ci sembra diversa dal suono a cui siamo abituati. Per le persone che indossano apparecchi acustici, questo effetto viene amplificato ogni volta che parlano. Ciò può essere disorientante, sgradevole e persino sconvolgente per alcune persone, che potrebbero sentirsi insoddisfatte del suono della propria voce, limitando le conversazioni oppure evitando di indossare del tutto gli apparecchi acustici.

Perché non ci piace la nostra voce?

Quando parliamo, le nostre corde vocali producono vibrazioni generando parole, frasi e suoni. Tuttavia, la nostra voce cambia tono a seconda di dove viene ascoltata. Noi siamo convinti di sentire il suono “normale” della nostra voce, poiché la sentiamo attraverso la conduzione ossea, che rende la nostra voce più intensa e più bassa di quanto non sia in realtà. Gli altri, sentono solo ciò che esce dalla nostra gola e dalla nostra bocca. Tuttavia, non significa che la nostra voce all’orecchio degli altri risulti sgradevole. Quando ascoltiamo la nostra voce registrata la sentiamo amplificata e il suono potrebbe darci fastidio perché diverso da quello a cui siamo abituati. Ciò non significa però che la nostra voce amplificata sia peggiore, è solo questione di abitudine.

Come influisce sulle persone con apparecchi acustici

La voce è una componente fondamentale della nostra identità: il suono delle nostre parole pronunciate ci accompagna fin dalla prima infanzia. Le persone con problemi di udito fanno molto affidamento sul suono della propria voce nella propria testa. Mentre le persone normoacusiche possono sentire alcuni aspetti della propria voce “effettiva”, chi ha problemi di udito potrebbe non essere in grado di farlo. Quindi, una volta indossati gli apparecchi acustici, le persone con problemi di udito vengono improvvisamente esposte a una voce completamente diversa. Ciò porta all’insoddisfazione e ad un certo senso di disagio.

I portatori di apparecchi acustici affrontano spesso due situazioni: da un lato, sono felici di poter ascoltare ciò che gli altri stanno dicendo e i suoni dell’ambiente circostante meglio di prima. D’altra parte, sono delusi perché la loro stessa voce improvvisamente sembra strana, spesso troppo alta, e comunque artefatta.

OVP (Own Voice Processing): il sistema di elaborazione di Signia

Per risolvere questa sfida, Signia ha sviluppato il sistema OVP (Own Voice Processing) per l’elaborazione della propria voce, disponibile in molti apparecchi acustici Signia Nx. Questi apparecchi sono dotati di uno speciale algoritmo che separa la voce di chi indossa l’apparecchio acustico e la elabora in modo diverso rispetto ai suoni circostanti. Un chip ad alte prestazioni e microfoni all’avanguardia consentono agli utenti di ascoltare a un livello straordinariamente preciso e preservare il suono familiare della propria voce in modo che godano di tutti i suoni della vita nella loro piena ricchezza e chiarezza.

Molte persone che prima erano a disagio non si sentono più imbarazzate dal suono della propria voce, e altri hanno trovato più facile abituarsi agli apparecchi acustici. Tutti meritiamo l’opportunità di parlare liberamente, e Signia si sta impegnando affinché i portatori di apparecchi acustici si sentano a proprio agio nel farlo.